Visualizzazione post con etichetta lazio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lazio. Mostra tutti i post

martedì 12 maggio 2015

Lazio-Inter 1-2: Handanovic-Hernanes, il fondamentale fattore "H". Le pagelle

inter lazio stadio olimpico serie a 2014 2015
Handanovic 7: Su Klose la parata più importante, ma è anche il tedesco che sbaglia una conclusione che di solito non sbaglia mai. Pronto e reattivo anche su Biglia, Parolo e Candreva. Sul gol è coperto e non la vede partire.

D'Ambrosio 5,5: Non azzarda un dribbling che sia uno verso la linea di fondo: torna sempre indietro o si accentra. La lancia spezzata in suo favore sono i brutti clienti che girano dalle sue parti (un certo Felipe Anderson).

Ranocchia 6,5: Vaga in area senza criterio sul gol di Candreva, poi però salva miracolosamente su Parolo. E' abbastanza efficace, ma quando ha la palla tra i piedi non ispira quasi mai tranquillità.

Vidic 6,5: Lotta senza paura, comanda lui sulle palle alte ed è tra i primi tre giocatori del match per palloni toccati. Fondamentale in questo nostro filotto positivo.

inter lazio stadio olimpico serie a 2014 2015 HandanovicJuan Jesus 6: Candreva lo fa soffrire ma pensavo pure peggio. In avanti quasi non esiste come terzino.

Guarin 6: Perde subito un pallone interessante in area laziale con un sombrero improbabile. Poi corre e lotta, fino alla splendida punizione che lo fa infortunare.

Medel 6: Centralmente controlla Mauri che non è in partita. Per il resto tappa buchi qua e là con la solita corsa e grinta.

Kovacic 6: Sufficienza solo per l'assist ad Hernanes, ma fino ad allora vaga per il campo senza capirci un granché, nemmeno in superiorità numerica.

Hernanes 7,5: Non perfettamente continuo ma sempre illuminante nella posizione che finalmente si è ritagliato. Punizione di sinistro (dopo averne segnata anche una di destro in questo campionato) e gol in contropiede con una discreta progressione. Difficile chiedere di più, inizia a far valere i milioni sborsati per lui.

Icardi 5,5: Conquista e sbaglia il rigore, sciupa una occasione ghiottissima nel primo tempo. Una sponda involontaria e poco altro. Non una gran partita.

inter lazio stadio olimpico serie a 2014 2015 Hernanes ParoloPalacio 6,5: Non perde mai un pallone, prova a creare sempre scompiglio ai limiti dell'area. Tacco-velo per il gol vittoria di Hernanes.

Podolski 5,5: Due occasioni almeno buttate al vento, per indolenza o perché non si fida del suo destro. Solo una buona verticalizzazione per Nagatomo.

Nagatomo 6: Messo dentro per limitare le avanzate di Anderson anche con le cattive. Rispetto a D'Ambrosio arriva sul fondo e crossa, ma malissimo.

All. Mancini 6: Undici iniziale con tanta qualità, ma poteva togliere Juan Jesus per un terzino più offensivo e inserire qualcuno che corresse un po' di più dopo la seconda superiorità numerica. Gli dice comunque bene.

Cristiano Esposito

lunedì 11 maggio 2015

Lazio-Inter 1-2: il bello (e il brutto) dell'essere interisti

Inter Lazio Serie A 2014 2015 HernanesOnestamente, già nel pre-gara avevo pensato che dovesse succedere qualcosa di particolare per vincere ieri sera.  Ed è successo con i due rossi, sacrosanti. Cominciamo proprio dalla fine e dall'arbitro Massa. Lui e i suoi collaboratori non erano assolutamente in serata, ma Tare che si presenta alle telecamere a fine partita e si arrampica sugli specchi è apparso ampiamente ridicolo. Sì, il gol su punizione di Hernanes era da annullare, con Medel che partecipa attivamente in posizione di fuorigioco. Ma sul rosso a Marchetti continuare a dire che non c'era contatto dopo numerosi replay evidenti, e poi ad affermare che c'era ma troppo leggero per essere rigore (che regola è? c'è contatto e danno procurato!)... Proseguendo, Candreva era forse in fuorigioco con una porzione di testa, ma è roba di millimetri, nessuno scandalo qualunque cosa fosse stato fischiato o non fischiato. Piuttosto il buon Tare ha accidentalmente omesso i due rigori non fischiati all'Inter per il mani di Biglia e la vistosa trattenuta di Ciani a Icardi. Capita. Come capita che la partita venga decisa da episodi, comunque tutti indiscutibili, primo gol di Hernanes a parte. Resta il fatto che si è rivisto lo spettro di Udine quando con la doppia superiorità numerica non avevamo idea di come far male alla Lazio.
 
Inter Lazio Serie A 2014 2015 Hernanes Icardi
Partiamo male, è una delle poche volte nella gestione Mancini che vedo cedere il possesso palla e le redini del gioco all'avversario. Gli errori sono i soliti: Handanovic respinge su Candreva servendo un avversario  al 3', Guarin inizia a perdere palloni stupidi al 5'. All'ottavo siamo già sotto: D'Ambrosio serve maldestramente Anderson che regala l'assist a Candreva. Ranocchia e Vidic per le terre, Handanovic coperto non la vede partire e non può fare di più. Sfortuna, ma anche responsabilità nostre. Al 14' Icardi decide di stoppare prima di tirare e calcia comunque alle stelle da due passi. Lui è questo, prendere o lasciare. Tre minuti dopo Vidic (per il resto autore di una discreta partita) scivola a vuoto e ci fa tremare, Ranocchia salva di testa. Loro corrono tanto ma riusciamo a reagire. L'espulsione di Mauricio al 24', per fallo da ultimo uomo su Palacio, e il gol di Hernanes su punizione di sinistro con Medel in fuorigioco rimettono la gara sui binari giusti. Icardi e Palacio ci provano ancora, Ciani trattiene Maurito in area ma nessuno vede niente. La Lazio accusa il doppio colpo dell'espulsione e del pareggio più del previsto, rincula, ma non riusciamo ad approfittarne (e dovevamo, si sapeva che all'intervallo Pioli avrebbe risistemato la squadra). Kovacic latita, non sa dove giocare, D'Ambrosio non azzarda mai un dribbling verso il fondo. Al 44' Guarin tira talmente bene una punizione di interno che si fa male, non essendoci abituato. Sul successivo corner Vidic di testa va vicino al gol. Punizione deviata in corner anche per Biglia al 48'. Prima del rosso avevamo messo la testa in area avversaria solo una volta, ma rispetto ad Udine per ora si vede che abbiamo un uomo in più in campo.

Il Mancio mette Poldi per il Guaro. Iniziano loro all'attacco per ben sei minuti, poi al 14' Klose sbaglia una palla che solitamente non sbaglia mai e Handanovic la neutralizza. Due minuti dopo Marchetti si fa espellere e Icardi tira malissimo il rigore, sbagliandolo. Prima o poi doveva succedere, ma in questa occasione ha avuto proprio paura e ha perso la sua solita freddezza. Adesso con due uomini in più andiamo davvero in difficoltà, proprio come a Udine. Giallo assolutamente fuori luogo per Hernanes diffidato, che salta la Juve. Poi entra Nagatomo per D'Ambrosio (???). Il giapponese arriva pure alla linea di fondo,
Inter Lazio Serie A 2014 2015 Ranocchia Nagatomo
ma non sa crossare e quindi il tutto risulta inutile. A proposito di Massa e di Tare: al 26' Biglia già ammonito prima trattiene e poi applaude l'arbitro. Non succede nulla. Al 33' Podolski calcia docile tra le braccia di Berisha da buona posizione. Siamo quasi inoffensivi, Mancini non fa nessun cambio con gente che corra un po' di più. Loro sono tutti chiusi dietro e non è facile, Hernanes calcia alto e Poldi non si fida del destro vanificando l'azione. Proprio mentre invoco Shaqiri per un Kovacic fino a quel momento inesistente nelle due fasi, il croato mette la palla giusta in verticale per Hernanes. E' il 39' e siamo di nuovo davanti. C'è ancora tempo al 50' per il tiro di Brozovic deviato in corner, su assist di Icardi.
 
E' ancora durissima raggiungere l'Europa League e, come se non bastasse, non dipenderà solo da noi. Ma con questa Inter, come sempre, diventa possibile tutto e il contrario di tutto. E' il bello e il brutto dell'essere interisti.
 
Cristiano Esposito


LAZIO-INTER 1-2
Marcatori: Candreva (8'), Hernanes (26', 39' st)

LAZIO: 22 Marchetti; 8 Basta, 33 Mauricio, 2 Ciani, 26 Radu; 20 Biglia, 16 Parolo; 87 Candreva (32' st Keita), 6 Mauri (28' Braafheid), 7 Felipe Anderson; 11 Klose (17' st Berisha). A disposizione: 77 Strakosha, 9 Djordjevic, 17 Pereirinha, 18 Gentiletti, 23 Onazi, 24 Ledesma, 32 Cataldi, 34 Perea, 39 Cavanda. Allenatore: Stefano Pioli

INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio (23' st Nagatomo), 23 Ranocchia, 15 Vidic, 5 Juan Jesus; 13 Guarin (1' st Podolski), 18 Medel, 10 Kovacic; 88 Hernanes; 8 Palacio (46' st Brozovic), 9 Icardi. A disposizione: 30 Carrizo, 6 Andreolli, 21 Santon, 26 Felipe, 27 Gnoukouri, 28 Puscas, 91 Shaqiri, 93 Dimarco, 97 Bonazzoli. Allenatore: Roberto Mancini

Ammoniti: D'Ambrosio (11'), Mauri (25'), Marchetti (27'), Hernanes (22' st), Biglia (26' st), Nagatomo (47' st) Espulsi: Mauricio (24'), Marchetti (16' st)
Recupero: 2' - 4'
Arbitro: Davide Massa (sez. arbitrale di Imperia) Assistenti: Passeri, Di Fiori IV Uomo: Musolino Addizionali: Damato, Condussio