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domenica 24 maggio 2015

Genoa-Inter 3-2: Asini (senza offesa per gli asini)

asini inter genoa serie a 2014 2015Per assurdo, dopo tutti gli scempi compiuti, avevamo ancora una piccola possibilità di entrare in Europa League. Ma non lo meritavamo e non lo meritiamo, perché abbiamo troppi ASINI in campo. Riusciamo a spegnere quest'ultimo lumicino in una partita che a vederla da spettatori neutrali sarebbe stata pure divertente. Ma da tifosi ti spappola il fegato. Tra l'altro non so quanto questo possa rappresentare uno spot per il nostro calcio, pieno di errori e topiche clamorose com'è apparso.

Fin dalle prime battute si evince un buon ritmo, ed anche che Lestienne farà del grande capitan Ranocchia quello che vorrà. Proprio il belga impegna Handanovic per la prima volta al quinto minuto, mentre la loro intensità comincia ad annullarci o quasi. Non azzecchiamo due passaggi di fila. Ci rendiamo però moderatamente pericolosi con Brozovic di testa all'ottavo e con Medel dalla distanza al quattordicesimo. In mezzo un miracolo di Handa ancora su Lestienne, dopo uno dei nostri errori da ASINI di Juan Jesus. Tagliavento non fischia rigore nemmeno per sbaglio per un mani di Burdisso discutibile, poi al 18' Hernanes riesce a toccare il primo pallone calciando una punizione deplorevole. Un minuto dopo passiamo in vantaggio, di culo, con Icardi, che nonostante sia un giocatore limitato segna proprio tanto, in un modo o nell'altro. Handanovic salva su Kucka ma niente può al 24' su Pavoletti: ASINO Medel buca la scivolata e Ranocchia fa girare l'attaccante genoano con tutta la calma di questo mondo. Il nostro "capitano" ASINISSIMO, oggi più che mai, è imbarazzante. Di testa la prende anche, ma la serve sempre tra i piedi degli avversari, mentre in campo aperto è oltrepassabile da qualunque essere vivente si trovi a passare dalle sue parti. Rischiamo ancora, fortunatamente Pavoletti non vede l'inserimento di Bertolacci. Alla mezz'ora passiamo in vantaggio con Palacio servito bene da Icardi. Le difese sono apertissime e si vedono tanti capovolgimenti di fronte. Soffriamo: al 32' D'Ambrosio deve immolarsi e un minuto dopo Pavoletti prende una traversa. Ranocchia lo fa ancora una volta girare tranquillamente ed è l'immagine della nostra difesa: alta e molle. Stabiliamo un altro record: due gol annullati a Icardi per fuorigioco in pochi secondi, il secondo dei quali molto dubbio. Certo è che sono annoverabili tra quegli offside che i guardalinee riescono a vedere solo a noi. Al 41' Brozovic perde una palla da ASINO puro, Handanovic e Ranocchia non sono da meno e Lestienne pareggia. Non si capisce se Handa abbia chiamato o no il pallone ma i due sarebbero da internare all'istante. O da riportare nella stalla. All'intervallo Zazzaroni twitta: "Ranocchia sta diventando un caso umano".

Succede molto meno nella ripresa. Kucka tira da fuori, Palacio scivola al 13' in una buona occasione. Al 24' ASINO Brozovic (quello che appena arrivato diceva che con cinque innesti lotteremo per lo scudetto: ma con lui in campo?) ancora a vuoto e Handanovic salva su Bertolacci. Due minuti dopo Nicky Burdisso di testa ci grazia. Ma come diavolo marchiamo? Ma cosa aspetta il Mancio a cambiare qualcosa? Arriviamo al tiro soltanto alla mezz'ora, quando in un'azione fantozziana Hernanes prende il palo e Brozovic la traversa. Qui si tratta di qualche macumba contro di noi, altrimenti non si spiega. Entrano, ora sì, Shaqiri per Brozovic e Bonazzoli per un Palacio sfinito (Podolski ufficialmente è infortunato...): passiamo al 4-2-3-1, con Hernanes largo (???) e Bonazzoli centrale dietro Icardi. Hernanes parato in angolo al 36', un minuto dopo Icardi la mette fuori di testa pur potendo far meglio. Esce un Iago Falque fortunatamente non in giornata. Ultimo cambio: Puscas per D'Ambrosio. Ma con troppi ASINI in squadra non è questione di moduli, posizioni, schemi e obiettivi. Rincon riesce a non prendere un giallo nemmeno al
genoa inter serie a 2014 2015 icardi burdisso
centesimo fallo, poi Kucka al 44' segna di testa indisturbato, con l'ASINO Hernanes che ritiene inutile saltare a contrastarlo. Tagliavento chiude il nostro meraviglioso sabato sera non fischiando rigore su Icardi che prende un calcione da dietro da Burdisso. Siamo ASINI, ASINISSIMI, e va bene. Ma massacrarci così fino all'ultima giornata mi pare francamente troppo. Pure Kucka che calpesta Kovacic e scalcia ripetutamente Hernanes sulla linea del fallo laterale e non viene spedito sotto la doccia ha dell'incredibile. Si prende solo un ridicolo giallo in combutta con Brozovic.
Meno male che è quasi finita, dai. Pure la vendetta degli "ex" Gasperini e Kucka dovevamo vedere quest'anno. Il Mancio, intanto, non dà colpe a nessuno. Lui è contento della squadra e della sua mentalità. E' un modo per non infierire sui tanti ASINI di questa squadra o davvero non c'è nessuno con cui prendersela?

Cristiano Esposito


GENOA-INTER 3-2  
Marcatori: Icardi (19'), Pavoletti (24'), Palacio (30'), Lestienne (42'), Kucka (89')
 
GENOA: 1 Perin; 14 Roncaglia, 8 Burdisso, 4 De Maio; 21 Edenilson (48' st Tambè), 88 Rincon, 91 Bertolacci, 33 Kucka; 24 Iago Falque (40' st Izzo), 19 Pavoletti, 16 Lestienne (32' st Laxalt). A disposizione: 23 Lamanna, 39 Sommariva, 10 Perotti, 20 Tino Costa, 35 Soprano, 37 Panico, 38 Mandragora. Allenatore: Gian Piero Gasperini
 
INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio 28 (41' st Puscas), 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus, 55 Nagatomo; 10 Kovacic, 18 Medel, 77 Brozovic (32' st Shaqiri); 88 Hernanes; 8 Palacio (32' st Bonazzoli), 9 Icardi. A disposizione: 30 Carrizo, 6 Andreolli, 14 Campagnaro, 17 Kuzmanovic, 20 Obi, 21 Santon, 26 Felipe, 27 Gnoukouri, 54 Donkor. Allenatore: Roberto Mancini
 
Ammoniti: Hernanes (38'), Kucka (44'), Brozovic (44') , De Maio (17' st), D'Ambrosio (19' st), Juan Jesus (42' st), Roncaglia (45' st)
 
Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. arbitrale di Terni) 
Assistenti: Dobosz e Marrazzo  
IV Uomo: Vivenzi  
Addizionali: Peruzzo e Tommasi
  

lunedì 18 maggio 2015

Inter-Juventus 1-2: per me te ne puoi andare anche subito, mister Champions

inter juventus san siro 2014 2015 palacio marchisioDiverse volte abbiamo dovuto ringraziarti per averci portato dei punti con le tue parate, adesso ti dico che puoi andare tranquillo a giocare la Champions altrove. Sempre che qualcuno che giochi la Champions ti acquisti e ti dia i 3 milioni annuali che vuoi come minimo. Un grande portiere può sbagliare, ma non è così incostante e di queste papere ne fa al massimo una-due in carriera. Un grande portiere non fa lo sborone a stagione in corso, deconcentrandosi e scendendo in campo in maniera così svagata. Da quando Handanovic ha puntato i piedi pensando di meritare una squadra da Champions ha giocato spesso malissimo, con topiche, uscite a farfalle e suicide respinte di pugno in piena area tra i piedi degli avversari. Vuole la Champions e ci fa dire quasi addio all'Europa League.

Detto questo precisiamo che non abbiamo perso solo per colpa sua una partita fondamentale, contro una squadra che forse nemmeno voleva batterci. Però dopo cinque minuti di gioco nessuno ha segnalato una papera clamorosa del nostro portiere che si ripeterà, riuscendo a farsi scavalcare a fine match. Morata si trasforma ben presto in Messi per i nostri difensori, ma al nono passiamo in vantaggio con la fortunata deviazione di Icardi su tiro di Brozovic. Dominiamo nel possesso palla (siamo primi in Serie A a riguardo), spesso sterile, mentre la Juve non ci pressa nemmeno più di tanto. Ritmi bassi, Brozovic cerca più volte l'inserimento, Kovacic mai. Ci proviamo con Icardi e Shaqiri da fuori, Morata continua a seminare panico, poi Palacio si divora un gol colpendo Storari al 24'. Icardi mostra e mostrerà per tutto il match i suoi grossi limiti nei fondamentali, principalmente per quanto riguarda primi controlli. Dopo una parata di Handanovic su Sturaro comincia il piccolo show degli arbitri: al 33' Ranocchia viene ammonito per un intervento sulla palla. Sei minuti dopo ci viene annullato un gol validissimo e facile da vedere: incrocio dei pali di Shaqiri da fuori, sulla respinta Brozovic replica in rete in posizione più che regolare. Marzaloni, segnatevi il nome di quest'altro guardalinee. Al 41' Medel opta per un retropassaggio folle che diventa una verticalizzazione per Matri. Vidic non si mette davanti alla palla e si fa bruciare, commettendo poi un fallo ingenuo e inutile in area. E' il quarto penalty causato dall'ex Manchester, recordman del nostro campionato. Marchisio pareggia su rigore e la nostra partita quasi finisce qua. Tanto possesso, 154 passaggi in più rispetto alla Juventus ma raramente ci  rendiamo veramente pericolosi.

inter juventus san siro 2014 2015 Vidic Ogbonna
Pochi secondi dall'inizio della ripresa e Morata ci fa ancora tremare, facendo capire poco e nulla di ciò che sta accadendo a capitan Ranocchia. Sbaglia anche di testa a porta vuota, spiazzato dal buco di D'Ambrosio. Icardi non tiene/stoppa una palla, la Juve si alza e pressa, nemmeno Shaqiri è in grado di azzeccare un cross. Poi li teniamo un po' nella loro metà campo ma siamo lenti e innocui. Morata continua a fare quel che vuole ma è fortunatamente impreciso, Shaqiri insiste con le conclusioni da fuori. Al 23' altro giallo per un intervento sulla palla di Juan Jesus (dopo il quale rischierà un paio di volte un giallo ben più giusto). L'azione più bella, l'unica bella, è quella del lancio di Kovacic per D'Ambrosio che al volo di sinistro sfiora l'incrocio: è il 26'. Con Nagatomo dentro per Shaqiri passiamo al 3-4-1-2 ma cambia ben poco. Icardi di testa non inquadra la porta, entra un impalpabile Podolski per Brozovic. A sette minuti dal termine Morata buca con un tiro non degno di questo nome mister "devo giocare la Champions", il quale sfoggia un paperone da leggenda. E' anche vero che i nostri difensori si danno fastidio goffamente servendo lo spagnolo. Storari fa un doppio miracolo su Palacio e Icardi: è il nostro solito svegliarci dopo aver preso lo schiaffo, ma stavolta non porta a niente. Morata rischia di segnare ancora e Handanovic ci regala un'ultima uscita a farfalle. Ed ecco altri punti buttati al vento, con la mancanza di cattiveria, personalità e voglia che ha caratterizzato tutta la nostra stagione. Sono quattro anni di fila che siamo fuori dalle prime quattro in classifica in Serie A, e non era mai successo nella nostra storia. Una storia importante e gloriosa che questi omuncoli in maglia nerazzurra dovrebbero rispettare molto di più. Ultimo appunto: ma quando la finiremo con questi corner/punizioni battuti corti, in virtù di schemi che seppur elementari non riescono mai o di cross che comunque gettiamo alle ortiche perché non abbiamo un solo giocatore capace di effettuarli? 
L'unica cosa buffa è che rischiamo di essere ancora in corsa per l'Europa League, con il Genoa senza licenza Uefa e la Samp che ha perso. Ma in estate ci sarà tantissimo da lavorare se davvero Mancini vuole, come dice, lottare per il vertice l'anno prossimo.

Cristiano Esposito
  
 
INTER-JUVENTUS 1-2  
Marcatori: Icardi (9'), Marchisio (43', rig), Morata (38' st)

INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 23 Ranocchia (44' st Gnoukouri), 15 Vidic, 5 Juan Jesus; 77 Brozovic (37' st Podolski), 18 Medel, 10 Kovacic; 91 Shaqiri (26' st Nagatomo); 8 Palacio, 9 Icardi. A disposizione: 30 Carrizo, 6 Andreolli, 11 Podolski, 17 Kuzmanovic, 20 Obi, 21 Santon, 26 Felipe, 28 Puscas, 93 Dimarco, 97 Bonazzoli. Allenatore: Roberto Mancini

JUVENTUS: 30 Storari; 26 Lichtsteiner (10' st Ogbonna), 15 Barzagli, 19 Bonucci, 20 Padoin; 2 Romulo, 8 Marchisio, 27 Sturaro; 37 Pereyra (33' st Pogba); 9 Morata, 32 Matri (21' st Llorente). A disposizione: 34 Rubinho, 77 Audero, 7 Pepe, 11 Coman, 14 Llorente, 17 De Ceglie, 22 Asamoah, 39 Marrone.
Allenatore: Massimiliano Allegri

Ammoniti: Ranocchia (33'), Brozovic (35'), Vidic (42'), Morata (4' st), Lichtsteiner (9' st), Kovacic (13' st), Juan Jesus (22' st)
Recupero: 0' - 5'
Arbitro: Doveri  
Assistenti: Cariolato, Marzaloni
IV uomo: Di Liberatore  
Addizionali: Valeri, Calvarese
   

lunedì 11 maggio 2015

Lazio-Inter 1-2: il bello (e il brutto) dell'essere interisti

Inter Lazio Serie A 2014 2015 HernanesOnestamente, già nel pre-gara avevo pensato che dovesse succedere qualcosa di particolare per vincere ieri sera.  Ed è successo con i due rossi, sacrosanti. Cominciamo proprio dalla fine e dall'arbitro Massa. Lui e i suoi collaboratori non erano assolutamente in serata, ma Tare che si presenta alle telecamere a fine partita e si arrampica sugli specchi è apparso ampiamente ridicolo. Sì, il gol su punizione di Hernanes era da annullare, con Medel che partecipa attivamente in posizione di fuorigioco. Ma sul rosso a Marchetti continuare a dire che non c'era contatto dopo numerosi replay evidenti, e poi ad affermare che c'era ma troppo leggero per essere rigore (che regola è? c'è contatto e danno procurato!)... Proseguendo, Candreva era forse in fuorigioco con una porzione di testa, ma è roba di millimetri, nessuno scandalo qualunque cosa fosse stato fischiato o non fischiato. Piuttosto il buon Tare ha accidentalmente omesso i due rigori non fischiati all'Inter per il mani di Biglia e la vistosa trattenuta di Ciani a Icardi. Capita. Come capita che la partita venga decisa da episodi, comunque tutti indiscutibili, primo gol di Hernanes a parte. Resta il fatto che si è rivisto lo spettro di Udine quando con la doppia superiorità numerica non avevamo idea di come far male alla Lazio.
 
Inter Lazio Serie A 2014 2015 Hernanes Icardi
Partiamo male, è una delle poche volte nella gestione Mancini che vedo cedere il possesso palla e le redini del gioco all'avversario. Gli errori sono i soliti: Handanovic respinge su Candreva servendo un avversario  al 3', Guarin inizia a perdere palloni stupidi al 5'. All'ottavo siamo già sotto: D'Ambrosio serve maldestramente Anderson che regala l'assist a Candreva. Ranocchia e Vidic per le terre, Handanovic coperto non la vede partire e non può fare di più. Sfortuna, ma anche responsabilità nostre. Al 14' Icardi decide di stoppare prima di tirare e calcia comunque alle stelle da due passi. Lui è questo, prendere o lasciare. Tre minuti dopo Vidic (per il resto autore di una discreta partita) scivola a vuoto e ci fa tremare, Ranocchia salva di testa. Loro corrono tanto ma riusciamo a reagire. L'espulsione di Mauricio al 24', per fallo da ultimo uomo su Palacio, e il gol di Hernanes su punizione di sinistro con Medel in fuorigioco rimettono la gara sui binari giusti. Icardi e Palacio ci provano ancora, Ciani trattiene Maurito in area ma nessuno vede niente. La Lazio accusa il doppio colpo dell'espulsione e del pareggio più del previsto, rincula, ma non riusciamo ad approfittarne (e dovevamo, si sapeva che all'intervallo Pioli avrebbe risistemato la squadra). Kovacic latita, non sa dove giocare, D'Ambrosio non azzarda mai un dribbling verso il fondo. Al 44' Guarin tira talmente bene una punizione di interno che si fa male, non essendoci abituato. Sul successivo corner Vidic di testa va vicino al gol. Punizione deviata in corner anche per Biglia al 48'. Prima del rosso avevamo messo la testa in area avversaria solo una volta, ma rispetto ad Udine per ora si vede che abbiamo un uomo in più in campo.

Il Mancio mette Poldi per il Guaro. Iniziano loro all'attacco per ben sei minuti, poi al 14' Klose sbaglia una palla che solitamente non sbaglia mai e Handanovic la neutralizza. Due minuti dopo Marchetti si fa espellere e Icardi tira malissimo il rigore, sbagliandolo. Prima o poi doveva succedere, ma in questa occasione ha avuto proprio paura e ha perso la sua solita freddezza. Adesso con due uomini in più andiamo davvero in difficoltà, proprio come a Udine. Giallo assolutamente fuori luogo per Hernanes diffidato, che salta la Juve. Poi entra Nagatomo per D'Ambrosio (???). Il giapponese arriva pure alla linea di fondo,
Inter Lazio Serie A 2014 2015 Ranocchia Nagatomo
ma non sa crossare e quindi il tutto risulta inutile. A proposito di Massa e di Tare: al 26' Biglia già ammonito prima trattiene e poi applaude l'arbitro. Non succede nulla. Al 33' Podolski calcia docile tra le braccia di Berisha da buona posizione. Siamo quasi inoffensivi, Mancini non fa nessun cambio con gente che corra un po' di più. Loro sono tutti chiusi dietro e non è facile, Hernanes calcia alto e Poldi non si fida del destro vanificando l'azione. Proprio mentre invoco Shaqiri per un Kovacic fino a quel momento inesistente nelle due fasi, il croato mette la palla giusta in verticale per Hernanes. E' il 39' e siamo di nuovo davanti. C'è ancora tempo al 50' per il tiro di Brozovic deviato in corner, su assist di Icardi.
 
E' ancora durissima raggiungere l'Europa League e, come se non bastasse, non dipenderà solo da noi. Ma con questa Inter, come sempre, diventa possibile tutto e il contrario di tutto. E' il bello e il brutto dell'essere interisti.
 
Cristiano Esposito


LAZIO-INTER 1-2
Marcatori: Candreva (8'), Hernanes (26', 39' st)

LAZIO: 22 Marchetti; 8 Basta, 33 Mauricio, 2 Ciani, 26 Radu; 20 Biglia, 16 Parolo; 87 Candreva (32' st Keita), 6 Mauri (28' Braafheid), 7 Felipe Anderson; 11 Klose (17' st Berisha). A disposizione: 77 Strakosha, 9 Djordjevic, 17 Pereirinha, 18 Gentiletti, 23 Onazi, 24 Ledesma, 32 Cataldi, 34 Perea, 39 Cavanda. Allenatore: Stefano Pioli

INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio (23' st Nagatomo), 23 Ranocchia, 15 Vidic, 5 Juan Jesus; 13 Guarin (1' st Podolski), 18 Medel, 10 Kovacic; 88 Hernanes; 8 Palacio (46' st Brozovic), 9 Icardi. A disposizione: 30 Carrizo, 6 Andreolli, 21 Santon, 26 Felipe, 27 Gnoukouri, 28 Puscas, 91 Shaqiri, 93 Dimarco, 97 Bonazzoli. Allenatore: Roberto Mancini

Ammoniti: D'Ambrosio (11'), Mauri (25'), Marchetti (27'), Hernanes (22' st), Biglia (26' st), Nagatomo (47' st) Espulsi: Mauricio (24'), Marchetti (16' st)
Recupero: 2' - 4'
Arbitro: Davide Massa (sez. arbitrale di Imperia) Assistenti: Passeri, Di Fiori IV Uomo: Musolino Addizionali: Damato, Condussio

lunedì 27 aprile 2015

Inter-Roma 2-1: Daje, Inter!!!

Inter Roma Serie A
Finalmente torniamo a vincere con una "grande" messa abbastanza male, quando ormai il campionato volge alla fine. Gnoukouri ancora in campo, Shaqiri ancora fuori. Garcia piazza Ibarbo nella zona di Juan Jesus, avendo Ljajic out. Cominciamo tenendo palla e manovrando, le prime conclusioni sono di Brozovic e De Rossi, poi arriva il vantaggio di Hernanes al 16'. Una finta non velocissima ubriaca Holebas, interno sinistro piazzato e Inter davanti. Resta il dubbio sul fatto che De Sanctis potesse far meglio, ma non la certezza che ci sarà per Handanovic sul gol del pareggio. Capitan Ranocchia cerca l'assist alla Roma già al 19', Ibarbo prende il palo. Proprio quest'ultimo viene spostato da Garcia a destra per coprire meglio l'asse Brozovic-D'Ambrosio che sta creando qualche problema. Il croato intanto pennella due cross pessimi, ma riusciamo a contenere una loro eventuale reazione. La partita è bella, combattuta, abbastanza veloce, anche se le occasioni gol nitide scarseggiano. Al 42' Totti, come da tradizione, non viene ammonito per fallo su D'Ambrosio solo perché si chiama Totti.

Ad inizio ripresa noto un nuovo ordine nella nostra difesa, cosa impensabile fino ad un mese fa. Guarin serve Icardi in verticale al 7' ma Maurito spreca. Iniziamo a soffrire come mai in partita ma Florenzi al 13' ci grazia calciando alto in area. Non può graziarci anche Nainggolan cinque minuti dopo, che approfitta del pregevole (adesso sì) assist di Ranocchia che invece che spazzare via lo serve con rara precisione. Juan Jesus, che nel complesso ha saputo contenere i vari Ibarbo e Gervinho, si ricorda chi è e omette di marcare il centrocampista belga. Handanovic poi non accenna nemmeno a tentare l'intervento. Il resto lo fa un centrocampo completamente saltato a copertura della difesa. Dopo una punizione di Pjanic al 22', neutralizzata dalla premiata ditta Handanovic-Vidic, non subiamo più niente. Il Mancio mette dentro Kovacic per Brozovic per tenere più palla, ma Mateo sarà più efficace nel recuperare palloni. Al 27' Palacio fermato in offside inesistente: sarebbe andato in porta se avesse agganciato il pallone. Poi comincia lo show di Icardi, che divora un gol al 39' e poi quattro minuti dopo non sbaglia, su bell'assist di Podolski. Potrebbe segnare ancora Palacio al 47', ma il suo sinistro è alto.
Icardi Podolski Inter Roma

Vinciamo dopo 7 match una partita con la Roma, fatta di ritmo e voglia da parte di entrambe le squadre, ma anche di poche conclusioni in porta. La luce di Hernanes si accende e spegne ma almeno il Mancio ha capito che il suo meglio lo dà da trequartista. Ranocchia (il suo erroraccio passa in secondo piano solo grazie ai tre punti) e Juan Jesus ammoniti saltano l'Udinese, probabilmente rivedremo così Santon. A fine gara parole distensive di Icardi, segno che il rinnovo sta andando in porto. La Fiorentina perde in casa col Cagliari, ora il sesto posto che varrebbe l'Europa League dista solo quattro punti: sognare non costa niente.

Cristiano Esposito


INTER-ROMA 2-1 Marcatori: Hernanes (16'), Nainggolan (18' st), Icardi (43' st)

INTER: 1 Handanovic; 33 D'Ambrosio, 23 Ranocchia, 15 Vidic, 5 Juan Jesus; 13 Guarin (33' st Shaqiri), 27 Gnoukouri (42' st Podolski), 77 Brozovic (26' st Kovacic); 88 Hernanes; 8 Palacio, 9 Icardi. A disposizione: 30 Carrizo, 20 Obi, 21 Santon, 26 Felipe, 28 Puscas, 55 Nagatomo, 93 Dimarco, 96 Palazzi, 97 Bonazzoli. Allenatore: Roberto Mancini

ROMA: 26 De Sanctis; 24 Florenzi, 44 Manolas, 2 Yanga-Mbiwa, 25 Holebas; 15 Pjanic (33' st Iturbe), 16 De Rossi (43' st Doumbia), 4 Nainggolan; 19 Ibarbo, 10 Totti (9' st Keita), 27 Gervinho. A disposizione: 28 Skorupski, 3 Cole, 8 Ljajic, 32 Paredes, 33 Spolli, 35 Torosidis, 42 Balzaretti, 48 Uçan, 53 Verde. Allenatore: Rudi Garcia

Ammoniti: Palacio (20'), Yanga-Mbiwa (21'), Brozovic (10' st), Juan Jesus (21' st), Ranocchia (29' st), Gnoukouri (32' st), De Rossi (42' st), De Sanctis (46' st), Nainggolan (49' st), Handanovic (49' st)
 
Recupero: 1' - 4'
Arbitro: Orsato Assistenti: Manganelli, Preti IV uomo: Cariolato
Assistenti addizionali: Rizzoli, Fabbri