venerdì 10 aprile 2015

Oltre la retorica: i punti chiave della conferenza di Roberto Mancini prima di Hellas Verona-Inter

Se ti arrivasse un'offerta importante a fine stagione, ti verrebbe qualche dubbio?
"Sono in un grande club, credo si possa tornare a essere competitivi. Star fuori un anno dalle coppe non è un dramma se si può costruire una grande squadra. Saranno 300 giorni senza coppe e lavoreremo per fare una squadra più forte. L'addio non è nei miei programmi".

- Non è esattamente una forumla per dire che resta al cento per cento.

Influiranno i diffidati in vista del derby?
"Abbiamo tre centrocampisti diffidati, forse uno partirà dalla panchina".

- Io dico che non rinuncia a Medel e che il primo indiziato a riposare è Brozovic.

Vero che dopo il Parma Mancini è cambiato da modalità zen a furibondo?
"Avevo un approccio diverso perché pensavo fosse giusto e i giocatori si sono sempre impegnati in allenamento. Alla fine uno non può arrabbiarsi più di tanto, se si dà il massimo prima o poi i risultati arriveranno. Questa settimana è stata più dura, i giocatori capiscono che si può fare di più. A volte si vince mettendo un quid in più, non basta essere l'Inter".

- La modalità zen probabilmente derivava anche dall'aver sovrastimato le possibilità della rosa.
 
L'affetto dei tifosi per Kovacic spinge la società a essere poco chiara sul suo futuro? Farebbe meglio da mezzala?
"Decido io la posizione in cui può giocare. L'Inter ha fiducia enorme in Kovacic, gli ha rinnovato il contratto e punta su di lui. Poii ci sono momentio in cui i giocatori devono tirare fuori qualcosa in più, non bastano le qualità. Vero che tutti gli vogliono bene".

- Prolungare un contratto ad un giocatore può voler dire sia che si punta su di lui sia che si ha l'intenzione di venderlo bene qualora arrivassero offerte. Mancini sta ad ogni modo martellando Mateo affinché ci metta qualcosa in più. Lo prova come playmaker in allenamento e credo che lo vedremo da qui alla fine schierato occasionalmente in quella posizione (magari come mezzala domani per far riposare un diffidato?). Di certo non assieme a Brozovic per questioni di equilibrio.

Dopo Puscas potrebbe giocare Camara?
"Lui, Puscas, Baldini, Dimarco e Gnoukouri sono tutti giocatori che si allenano con noi da settimane, pensiamo abbiano qualità. Però sono giovani e in questo momento può essere difficile. Ma nelle prossime nove partite giocheranno in prima squadra".

- Non dal primo minuto, spero. Puscas dovrebbe aver insegnato qualcosa. Inserire un giocatore acerbo in un contesto che non funziona così bene sarebbe molto rischioso.

Cristiano Esposito

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